La World Bank riconosce il livello di eccellenza raggiunto dalla Regione Campania nelle politiche della sicurezza alimentare

Articolo di Paolo Sarnelli

Un po' di tempo fa l’Unione Europea ha attivato un'indagine con l’obiettivo di raccogliere dati sulle prassi normative di elevata qualità attuate da Paesi membri in tema di sicurezza alimentare.

L'indagine è stata realizzata dalla World Bank Group. La Regione Campania è stata monitorata da un team per valutare il livello di efficienza del sistema regionale di gestione delle attività di controllo ufficiale a garanzia della salubrità dei prodotti alimentari prodotti e/o commercializzati.

Ebbene, ad esito di tale indagine è stata riconosciuta la eccellenza della Regione Campania nell’ambito della sicurezza alimentare.

Ecco illustrato sinteticamente il sistema, come si è volta l'indagine e cosa ha potuto appurare la World Bank Group.

Innanzitutto il team è stato informato e documentato sulle procedure e sulla modulistica standard utilizzata in tutte le AASSLL nel corso dei controlli sulle imprese alimentari, dalla produzione fino alla somministrazione (produzione primaria – trasformazione – distribuzione – commercializzazione – ristorazione – mense pubbliche e scolastiche). Nel corso degli incontri ha preso visione del sistema informatico regionale in uso dal 2007 alle AASSLL campane nel quale sono inseriti tutti i controlli effettuati dal personale sanitario (veterinari e medici SIAN) ed i relativi esiti, comprese le eventuali sanzioni.

Il sistema informatico regionale in questione alimenta le banche dati che consentono al livello regionale di programmare e, quindi, monitorare le attività delle AASSLL. La programmazione viene elaborata con il supporto dell’Osservatorio Regionale per la Sicurezza Alimentare (ORSA) istituito preso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno con la funzione di analisi del rischio. La programmazione, infatti, si basa sul rischio assegnato alle imprese alimentari. Applicando criteri standardizzati e specifiche check list a ciascuna impresa alimentare viene assegnata una categoria di rischio (potremmo dire un “rating”) che comporta la periodicità dei controlli ufficiali, chiaramente più frequenti nelle imprese a rischio elevato. Tale sistema consente di ottimizzare le risorse disponibili concentrandole sulle categorie ad alto rischio.

I servizi territoriali (AASSLL) e la competente struttura della Giunta regionale della Campania (UOD) sono peraltro certificati ISO 9001/2008 già dal dicembre 2013, oggi ISO 9001/2015.

In sintesi tutti i servizi competenti in materia di sicurezza alimentare utilizzano procedure e modulistica unificata nel corso dei controlli, inseriscono i relativi dati nel sistema informatico regionale che garantisce, tra l’altro, i flussi informativi LEA; il livello regionale elabora la programmazione in base al rischio e monitora in tempo reale l’andamento della stessa.

Il team ha concluso la visita valutando il modello campano come un esempio di “buone prassi” e, pertanto, meritevole di essere conosciuto a livello internazionale. Questo riconoscimento è stato per noi motivo di grande orgoglio.

Da quel momento la Campania è stata inserita tra le regioni monitorate nell’ambito di un ulteriore studio, intitolato ‘modelli integrati di ispezioni’ e commissionato sempre dalla Wolrd Bank Group, concernente paesi eterogenei (come i Paesi Bassi, il Regno Unito, la Lituania, la Bosnia, il Kyrgyzstan o la Mongolia) che hanno approvato recentemente riforme del sistema di controlli sulle imprese alimentari. Nel corso di un Convegno organizzato durante il mese di ottobre 2017 dal distretto di Bogotá in Colombia sono stati presentati gli esiti dello citato studio relativo ai ‘modelli integrati di ispezioni’ e le autorità locali hanno espresso la volontà di organizzare attività di scambio di esperienze (study tour e altre) con altre città o regioni che, come la Campania, possono essere considerate esempi di buone pratiche.

Pertanto a breve sarà formalizzata la richiesta per attuare lo scambio e consentire a rappresentati di altri Paesi di visionare il sistema campano dedito alla garanzia della sicurezza delle derrate alimentari e prenderlo a modello.